Riforma pensioni 2019, tutte le novità su pensione di vecchiaia, quota 100 e fondo casalinghe

Con la riforma pensioni 2019, vediamo che cosa succederà per quanto riguarda la pensione di vecchiaia, quota 100 docenti e la pensione con il fondo casalinghe. Sono tanti i dubbi, così come le perplessità riguardanti la riforma pensioni 2019 che arriverà ufficialmente nelle prossime settimane. Ciò che ci si chiede è se effettivamente la pensione di vecchiaia spetterà oppure non spetterà, cosa succederà con quota 100 e tanti dubbi riguardano ancora il fondo casalinghe. Riguardo la pensione di vecchiaia, si potrà accedere alla stessa non avendo compiuto 67 anni di età. Una lettrice ci espone il suo caso, ovvero ci spiega che deve compiere il prossimo 30 dicembre 58 anni, di avere 22 anni di contributi versati nel 2013, di aver perso il posto di lavoro e non essere più riuscita a trovarne uno. Quello che ci si chiede è quando si potrà andare in pensione. La risposta al momento è soltanto una ovvero, è l’unica possibilità di pensionamento e la pensione di vecchiaia al compimento dei 67 anni di età visto che con soli 22 anni di contributi l’alternativa possibile sarebbe l’Ape volontaria per la quale occorrono ben 63 anni di età.

Riguardo Quota 100, un altro lettore ci chiede dei chiarimenti sulla misura pensionistica che molto probabilmente verrà visualizzata entro il prossimo 12 gennaio. Si tratta di un docente che al 31/8 2019 maturerà un servizio di 41 anni 10 mesi e 12 giorni e nel mese di giugno 2019 compirà 63 anni. Quello che chiede è se con la nuova riforma e quindi con quota 100, potrà andare in pensione già a partire dal primo settembre 2019. Purtroppo per quanto riguarda i docenti, il pensionamento con Quota 100 è piuttosto penalizzante e ad oggi è anche piuttosto in dubbio. Anche nel caso in cui si dovessero maturare i requisiti per l’accesso nel 2018, non avendo presentato la domanda di cessazione dal servizio alla data del mese di dicembre 2018, non è prevista l’uscita dal mondo del lavoro per il prossimo anno e dunque per tutto il 2019.

Questo a meno che non intervenga comunque un provvedimento del Miur o che con il prossimo decreto non si stabilisca che la quota 100 preveda l’ uscita per il personale della scuola al primo settembre 2019. Riguardo il fondo casalinghe, una lettrice ci spiega come di aver letto su internet della legge che da la possibilità alle donne di 57 anni con almeno 5 anni di contributi di poter andare in pensione. La stessa riferisce di avere sempre pagato l’assicurazione casalinghe di importo pari a 21,90 euro l’anno e chiede quindi se dovrà fare qualche domanda oppure cosa fare per poter andare in pensione.

Purtroppo sembra che gli anni di contributi versati all’INPS non possono essere utilizzati per la pensione del fondo casalinghe per la quale sono utili soltanto i contributi che si sono versati nello stesso fondo. Quindi per poter accedere alla pensione con il fondo casalinghe a 57 anni di età, bisognerà essere in possesso di almeno 5 anni di contributi versati nel fondo stesso ed è anche importante che la pensione erogata sia pari oppure superiore al minimo INPS.

Author: Emanuela Buzzetti

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