Loris Stival oggi avrebbe compiuto 13 anni, La lettera di papà Davide commuove l’Italia

Sono passati cinque anni da quando gli occhi di Loris Stival si sono chiusi per sempre. Un omicidio terribile per il quale è stata condannata a 30 anni la mamma Veronica Panarello. Oggi, per la famiglia, è un giorno particolarmente triste: Loris Stival avrebbe infatti compiuto 13 anni. Il padre lo ricorda con una toccante lettera che sta facendo il giro della rete e ha un suono struggente.

“Ciao, oggi sarebbe stato il tuo tredicesimo compleanno e oggi tu sei un vivo ricordo tra tantissimi, il sogno infranto di un futuro che avrebbe dovuto esserci ed invece non c’è più”, scrive papà Davide che poi continua: “”Sono trascorsi quasi cinque anni, cinque lunghi anni senza vederti più crescere e diventare grande. Vorrei vederti scartare i regali insieme a tutti i tuoi compagni. Anche loro oggi avranno un pensiero speciale per te. Ma io voglio immaginarti sorridente e felice in questo tuo giorno di festa, mentre spegni le tue candeline da lassù insieme a tutti gli altri angioletti come te”. 

“Io – continua Davide Stival – aspetterò qua giù, insieme al tuo fratellino, il vento delicato del tuo soffio. Ci manchi tanto e ti pensiamo sempre. Per noi non sei andato via realmente perché sentiamo il caldo abbraccio del tuo sorriso. Sei tu ad indicarci la strada dall’alto, aiutandoci ad affrontare la vita al meglio. Mi aggrappo all’idea che un giorno ti rivedrò e solo questa forza riesce a farmi vivere come se non fossi mai andato via”.

E conclude: “Sei il più colorato e bello arcobaleno che vive in noi! Buon compleanno da papà e dal tuo adorato fratellino”. Il dramma del piccolo Loris Stival si consumò il 29 novembre 2014. Verso le 13 alla stazione dei Carabinieri di Santa Croce Camerina, si presentò Veronica Panarello, madre di Loris Stival, che sporse denuncia sull’avvenuta scomparsa del figlio, di 8 anni. La donna disse di essere uscita da casa sua, sita al civico 82 di Via Giuseppe Garibaldi, e di aver accompagnato quella mattina suo figlio a scuola, presso l’istituto “Psaumide” in Via dei Fratelli Cervi. 

Ma all’uscita le maestre avevano affermato che Loris Stival non era stato visto entrare da nessuno. Le ricerche vennero subito avviate, e, dopo una breve perlustrazione per le strade del centro del paese, si ampliarono verso le prime periferie. Dopo breve tempo, verso le 16:00, un cacciatore, Orazio Fidone, fece una chiamata al centralino dei Carabinieri del paese, riferendo di aver appena ritrovato il cadavere di un bambino gettato in un canalone nei pressi del Mulino Vecchio, nell’estrema periferia di Santa Croce Camerina. I carabinieri andarono a ispezionare la zona, confermando la presenza di un cadavere. Venne quindi fatta giungere sul posto la Panarello che dovette attestare che il cadavere in questione era di Loris Stival.


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