Elisa Isoardi, la sua nuova vita senza Matteo Salvini

Il lungomare di Ostia alle sei del mattino è deserto. Elisa Isoardi varca la soglia del Mami, lo stabilimento balneare che ci ospiterà per questo servizio fotografico, come se fosse mezzogiorno. È piena di energia, mentre il fotografo sbadiglia con l’occhio ancora addormentato e Massimo, il responsabile degli eventi, porta un vassoio di caffè per tutti, pensando giustamente che serva per cominciare a “carburare”. «Grazie, ma io non lo prendo…

Ho già fatto colazione da un bel po’», dice lei con aria divertita, mentre l’assistente si beve anche il suo, di caffè. Ci guardiamo increduli mentre Elisa già zompetta sulla sabbia insieme al suo minuscolo barboncino Zenith. È statuaria: incarnato bianco latte, capelli arruffati e occhio bistrato. Bella da mozzare il fiato. Ha un’intensità non comune, in quell’aria terribilmente normale. E proprio quella sua normalità è ciò che la rende speciale. Mentre arrivano sull’arenile le prime mamme con i bimbi, con cui lei si intrattiene in smorfie buffe e piccoli giochi, iniziamo a scattare le prime foto.

La osservo facendo fatica a immaginarla come il volto più popolare di Rai 1, come conduttrice della Prova del cuoco, programma cult di cucina, nonché ex fidanzata di Matteo Salvini. E a proposito del nostro ministro dell’Interno, (oggi felicemente ri-fidanzato con Francesca Verdini), per questa intervista devo osservare una clausola: la clausola “esse”. «Di lui non parlo. Ho già detto tutto quello che andava detto. È solo passato, non mi faccia domande su di lui, la prego». E così sia. Allora partiamo dalla Prova del cuoco: programma ereditato da Antonella Clerici che ne era la regina incontrastata. Ora lo può ammettere: è stata dura essere all’altezza, vero? «Per forza. La televisione vive di numeri, quel mezzo punto in più o in meno di ascolti che facevo era ascrivibile solo a me. Avevamo avuto un mandato dai capi appena siamo partiti: “Discontinuità”.

Molto più di una semplice parola d’ordine. Ma solo dando continuità si potevano apportare le modifiche che ci richiedevano: quando lo abbiamo capito, abbiamo fatto una virata, tornando al format iniziale per introdurre piano piano piccoli cambiamenti». Sono stati tutti pronti a definirla la responsabile del flop iniziale: è comprensibile. Ma deve averle fatto male. «Il pubblico si doveva abituare a me, alla mia faccia, al mio modo di condurre: il tempo è galantuomo e i risultati poi sono arrivati». E lei com’è, televisivamente parlando? «Una persona normale. Ho origini umili che sono la mia forza. Mi regalano dignità e mi rendono uguale a chi mi guarda. Il pubblico sa benissimo che non mento, che sono esattamente una di loro».

È stata promossa dagli ascolti, ora non faccia la secchiona e mi parli di altro. Non c’è solo la tv! «Sono letteralmente in uno stato di grazia. Ma continuo a lavorare per tutto luglio». Lo vede? Parla sempre di lavoro. Basta! «Perché mi piace il mio mestiere e in questa fase in cui non vado in onda, ho il tempo per fare le cose con calma. Per pensare alla nuova scenografia, per scrivere il libro della Prova del cuoco, per riflettere sui cambiamenti da apportare nella prossima stagione: il tutto senza fretta. Ha in mente kronos, il concetto greco di “tempo”? Un concetto ampio che ben rappresenta quello che sto vivendo io ora come donna».

Allora me lo racconti questo suo tempo ritrovato… «Se alle 6 del mattino io mi voglio alzare e andare a fare un giro in bici, prendo e ci vado. Se voglio farmi un bagno al mare, lo faccio. Se voglio mangiare, mangio. Se voglio digiunare, idem. Io prima mica ero capace di stare così bene con me stessa…». Be’, certo. È stata accanto a un uomo piuttosto ingombrante per cinque anni. Non se l’era scelto facile. Guardi dove è arrivato! «Cinque anni di storia sentimentale ti insegnano molto e ti fanno certamente crescere: ma i sei mesi di solitudine come quelli che sono passati dalla fine di quella relazione, mi sono serviti a metabolizzare. A realizzare bene chi io sia, cosa voglio e dove voglio andare. È impagabile aver imparato a “venire prima”. Prima di tutto Elisa. E quando mai l’avevo fatto?». Veramente hanno detto che era fidanzata con Alessandro Di Paolo, con cui è stata spesso fotografata.

«Troppe ne hanno dette su di me. Alessandro è un amico e come lui ce ne sono molti. Un altro aspetto importante di questa nuova fase, è proprio il tempo che posso finalmente dedicare all’amicizia. La considero la mia roccia: ho dei rapporti profondi e sani con persone che mi rispettano. Che sanno essere spesso sullo sfondo, ma che mi accompagnano nella sostanza, nell’affetto autentico. Con Alessandro hanno pubblicato un mio bacio, ma che era preso dal fotografo in maniera tale che sembrasse sulla bocca. In realtà era sulla guancia: potere dei teleobiettivi! Capisco che sembri strano che io non abbia un uomo, ma così è». Sembra la classica zitella che gira con l’aria un po’ sfigata col barboncino sotto braccio. «Io sto così bene che un uomo adesso proprio non lo voglio. Zenith mi basta e avanza come compagnia maschile.

Cè una poesia di Nazim Hikmet che adoro: “Il più bello dei mari è quello che non navigammo, il più bello dei nostri figli non è ancora cresciuto. I più belli dei nostri giorni non li abbiamo ancora vissuti. E quello che vorrei dirti di più bello non te l’ho ancora detto”. Sto bene così, capito?». Il futuro, quindi, cos’è? «Tutto da vedere. Sento che sarà positivo, perché ho energia positiva in me. E guardo con serenità al mio passato come fosse una bella biblioteca». Tomo politico sfogliato, dunque! «Insieme a quello filosofico, a quello civile, a quello sentimentale. Non ci sono fidanzati, ci sono grandi letture da cui ho imparato a essere una persona migliore».

Author: Emanuela Buzzetti

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